“Il rosso dell’arte”
(febbraio 2025)
Serie di sei opere, dedicata al viaggio dell’anima alla ricerca dell’Oltre. L’attenzione viene posta completamente sul chiaroscuro, intreccio della luce e dell’ombra. La luce viene rappresentata attraverso l’acrilico dorato, con la sua gamma di riflessi cangianti che donano all’opera movimento e carattere. L’ombra viene resa utilizzando il rosso puro con la sua forza dirompente. Per definire i volumi ho scelto un bianco caldo che dona equilibrio. L’anima viene rappresentata archetipicamente dal femminile, le pose riflettono il suo legame con il trascendente.
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“Lo Spirito del lago”
(marzo 2025)
Comprende tre opere, si sviluppa attraverso un viaggio visivo che riflette sull’intima connessione tra l’individuo e la natura, con un’evoluzione narrativa che parte dalla quiete notturna, attraversa il paesaggio al crepuscolo e culmina nell’irradiazione di luce.
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“Flow”
(settembre 2025)

Dittico composto dalle due opere: “Fluid Breath” e “Burning Matter”.
Continua la sperimentazione legata all’acrilico e al tema della crescita interiore, che indaga in quest’opera, il ruolo dell’arte come elemento di trasformazione.
Si tratta di un dittico, composto da due tele che accostate danno l’idea dell’ampiezza e dello sguardo che si apre alla contemplazione. Nelle opere sono rappresentati i quattro elementi che costituiscono la materia. Flow è il flusso creativo: la sostanza che investe e trascina l’artista nel momento dell’ipnosi creativa, ciò che accompagna la genesi di un’opera. Una corrente trascendentale che attraversa la materia nei suoi elementi primordiali e la trasfigura.
In “Fluid Breath” il movimento creativo plasma con leggerezza acqua e aria, restituendo la sensazione di mutevolezza del movimento vitale. Realizzato con la tecnica della fluid art, nella quale il colore si fa liquido e il movimento crea la forma.
In “Burning Matter” il flusso diventa la forza primordiale di terra e fuoco, resa attraverso spatolate materiche e la brillantezza della polvere di mica, simbolo di energia e trasformazione.
Un filo d’oro, che riflette la luce ambientale, si estende attraverso le due tele attraversando gli elementi. Nella prima più disperso, con bagliori che ne assecondano la natura fluida e leggera. Più concreto e solido nella seconda tela, quasi una corrente che separa la pesantezza della terra, in basso, dalla tensione verso l’alto del fuoco.
Il nero, il bianco, il giallo e il rosso, diventano immagine viva delle fasi del processo di trasformazione alchemica che trasforma il piombo in oro.
“Dreamy mountain”
(dicembre 2025)

Gesso, acrilico e polvere di mica su tela (60×90 cm)
Creato in occasione della mostra:
“Terrazze sulla storia: acque, Profumi e Storia delle nostre Montagne Valtellinesi”
Palazzo Parravicini – Sala dei re –
Traona, 25 Gennaio – 01 Febbraio 2026
Protagonista è la luce, che si riflette sul bianco azzurrato della neve, sulle cime dorate dei monti, negli spazi immensi dai colori cangianti del cielo invernale. La polvere di mica si stende a creare sensazioni, più che impressioni nette, come la trama sottile di un sogno che cambia il proprio stato all’improvviso. La matericità delle montagne è resa con spatolate di gesso che forniscono una base materica e tattile in grado di creare, con chiaroscuri lucidi e opachi, gli anfratti nei quali una polvere brillante e iridescente si adagia.
“Luce che scivola lenta sulla roccia antica,
che avvolge terra e cielo in un respiro di mistica unione.
Tra silenzio e pace,
la montagna cela il luogo segreto
dove l’anima incontra il divino.”
“Alfabeto della materia sottile”
(2025-in corso)
“Alfabeto della materia sottile” è un percorso visivo e spirituale che si articola in sei opere in acrilico e foglia d’oro su supporti di tela quadrati, ognuno dei dipinti è accompagnato da un testo poetico.
Si ispira alle quattro fasi della via alchemica- nigredo, albedo, citrinitas, rubedo- introdotte da due opere fondative “Canto ancestrale” e “Risurrezione”.
Il tema del viaggio animico, intrapreso con “Il rosso dell’arte”, viene approfondito, abbandonando il figurativo per entrare definitivamente nel campo dell’astrattismo.
Forme, colori, suggestioni, si distaccano completamente dal mondo naturale per esplorare il mondo della visione interiore, del simbolismo e del linguaggio archetipico.
Ciò che poteva essere trasmesso con un codice figurativo e razionale, adesso si trasforma in un linguaggio che si rivolge direttamente alla nostra parte animica.
Accanto alla componente visiva propongo un componimento verbale che funge da riflettore, approfondendo ed integrando il messaggio dell’opera.

